lunedì 5 ottobre 2009

Nodo di Sangue - Laurell K. Hamilton


TRAMA:
Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animator Inc. di Saint Louis: dietro compenso, e per un breve periodo, resuscita i morti (cosa molto utile, per esempio, nei processi per omicidio …). Ma Anita ha anche un secondo “impiego”: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. (Dall’ultima di copertina)

Con questo romanzo, si apre la saga di Anita Blake che include:
Resti mortali, Il circo dei dannati, Luna nera, Polvere alla polvere, Il ballo della morte, Dono di cenere, Blue moon, Butterfly.


PENSIERI:
In un momento in cui sembra che scrivere e pubblicare libri sui vampiri sia cosa comune, reputo questa saga, uno dei prodotti che riescono a distinguersi dalla massa. Qualche stereotipo comune di quest’affascinante creatura, nata dai miti popolari, resta … ma la si nota appena, in un mondo in cui ciò che è mito, si rapporta e si mescola alla realtà con una scioltezza impareggiabile, che rende l’universo creato dalla Hamilton credibile. L’autrice crea una nuova concretezza, in cui vi sono addirittura leggi che regolamentano la vita delle creature mitiche, affiancandole all’esistenza dei comuni umani.

In ogni romanzo è descritta una storia principale, di stampo poliziesco, autoconclusiva, che affianca la storia personale di Anita e altri coprotagonisti che continua, invece, a svilupparsi in ogni volume.

Personalmente questi libri mi piacciono per il loro innovativo punto di vista, per la scioltezza con cui l’incubo lascia i nostri sogni e prende vita … vampiri che gestiscono locali, licantropi biologi, creature mannare che lavorano come ballerini o camerieri. E la caratteristica che preferisco: il “cattivo” non è sempre il “mostro”, perché nulla è totalmente buono o totalmente cattivo e non si può sempre credere che l’appartenenza ad una determinata razza, renda un individuo colpevole. I personaggi sono complessi, non facili da classificare, come sono spesso le persone. Bene e male si fondono e confondono, donando miriadi di sfaccettature ai protagonisti principali, creando alcuni personaggi che lasciano felicemente perplessi e che accontentano chi, come me, preferisce l’ambiguità a personaggi perfetti che siano subito classificabili in “buoni e cattivi”.

Troppe volte è scontato che l’uomo è buono, il vampiro è cattivo … ma, come Anita stessa proclama nel primo libro, chi era buono in vita lo rimane anche dopo la morte e viceversa.

giovedì 1 ottobre 2009

Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry




TRAMA:
(Dall'ultima di copertina)
Sei anni fa ebbi un incidente col mio aeroplano nel deserto del Sahara. Qualche cosa si era rotta nel motore, e siccome non avevo con me né un meccanico, né dei passeggeri, mi accinsi da solo a cercare di riparare il guasto. Era una questione di vita o di morte, perché avevo acqua da bere solo per una settimana … potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all’alba da una strana vocetta: “ Mi disegni, per favore, una pecora?” … E fu così che feci la conoscenza del piccolo principe.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma pochi di essi se ne ricordano.)



PENSIERI:
Un libro che non c’è bisogno di presentare … chi non conosce la storia del piccolo principe, il bambino biondo che vive in un mondo talmente piccolo che un baobab troppo cresciuto sarebbe bastato a distruggere? Chi non si è imbattuto, almeno una volta, nelle citazioni estrapolate dalle sue pagine?


Il piccolo principe, fa parte di quella categoria di libri che non basta leggere, perché non è solo la narrazione di un evento, ma un continuo insegnamento. Molte delle sue parti sono perfetti punti di partenza per riflettere, per farsi un esame di coscienza.
Come restare indifferenti alla volpe che svela un grande segreto al bambino “ Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” , dopo avergli spiegato perché la sua rosa è diversa dalle altre? In questo libro vi è anche la descrizione più veritiera e profonda, a mio avviso, dell’amore. E’ il tempo che dedichiamo agli altri, che li rende importanti. Mentre consoliamo, accudiamo, vezzeggiamo o anche rimproveriamo qualcuno, ci prendiamo cura di lui … dedichiamo ad un altro il nostro tempo (ciò che è invisibile) e ne diventiamo responsabili. Ecco perché la rosa era importante per il piccolo principe.


Ho conosciuto questo libro quando ero ancora bambina e adoravo leggerlo,era, per me, una favola bellissima … mi ha accompagnato durante l’adolescenza, rivelando la profondità di certe sue parti, man mano che, crescendo, scoprivo chi ero e, soprattutto, chi volevo essere. Ancora adesso mi fa compagnia, come monito, perché non voglio essere una di quei “grandi” che dimenticano di essere stati bambini.


Questo è un libro che consiglio davvero a tutti, perché è semplice, disarmante e profondo … perché mi auguro che ognuno di noi, non dimentichi come essere felice, come giocare, sognare, come amare e, soprattutto, che queste cose sono gratis. Nulla di ciò che possiamo comprare ci può dare queste emozioni, perché devono essere create da noi … dal nostro cuore, e dalla nostra mente che non deve abbandonare i sogni. Possiamo crescere, divenire responsabili, affrontare le prove della vita con maturità, anche se conserviamo dentro di noi il bambino che eravamo.


Io lo sto facendo.

mercoledì 30 settembre 2009

Il Demone di Dio - Wayne Barlowe

Trama:

Dopo la cacciata di Lucifero dal Paradiso, i demoni vivono nell'oscuro regno dell'Inferno. Nel buio eterno, tra paesaggi di spoglia roccia e fiamme inestinguibili, dove riecheggiano le strazianti urla di dolore delle anime dei dannati, due città si stagliano imponenti sopra tutte le altre: Dis, governata da Belzebù (erede di Lucifero) e Adamantinarx, governata da Sargatanas. All'improvviso un tuono scuote l'intero regno, quando Sargatanas dà inizio alla sua folle rivolta, marciando contro la città che un tempo gli fu amica. Spinto dalla nostalgia dei luoghi abitati prima della caduta e dall'amore per Lilith, ambigua e sfuggente creatura infernale, il demone vuole mettere fine all'oppressione di Belzebù e vincere un impossibile scontro tra titani. Il suo sogno è sovvertire l'ordine costituito e risorgere dal nero baratro dell'Inferno. Per riuscirci dovrà affrontare una guerra spietata, una guerra in cui tutte le alleanze saranno possibili, compresa quella con le anime eternamente dannate. (Dal risvolto di copertina)

PENSIERI:

Inizio le mie considerazioni parlando di un libro non troppo conosciuto, ma che mi ha coinvolta molto. La descrizione dell'Inferno è inquietantemente desolante, proprio come posso immaginare quel luogo. Sottolinea la fine di ogni speranza e proprio per questo, rende questo sentimento ancora più prezioso. Il percorso emotivo del protagonista Sargatanas, Angelo, caduto, demone dell'Inferno, lascia smarriti ed inquieti ... ha sbagliato, è stato punito, acquisisce consapevolezza del suo errore e brama il perdono, sempre conservando una sorta di malinconica speranza nel cuore, sino alla fine del racconto. E' bello vedere come un sentimento che tutti considerano una debolezza, permeato di tristezza, riesca a dare forza a chi lo prova.

Ho sempre considerato la speranza come una sorta di punizione, un sentimento statico che ci mantiene ancorati a desideri probabilmente irrealizzabili ... forse devo riconsiderare la mia posizione.

Un libro che entra di diritto tra quelli che più mi hanno colpita.

Presentazione

Salve, Straniero

se il tuo vagabondare ti ha portato sino a queste pagine, forse, abbiamo qualcosa in comune. Per qualche attimo, per il tempo di un sospiro, le nostre strade si uniscono e possiamo guardare insieme lo scenario infinito e ammaliante del miraggio.

Probabilmente hai già visitato luoghi simili, ma potresti scoprire qui, qualcosa di nuovo, un’energia primigenia e seducente, un potere che cambia la visione delle cose, una forza che fa scomparire i confini dei muri di mattone e che conduce verso infinite vite, illimitate emozioni , inesauribili possibilità … fai ancora un passo ed entra nel mondo dei Miraggi d’Inchiostro.

Qui potrai essere un mago o un guerriero, volare su un drago o cavalcare un unicorno, non ci sono limiti, non ci sono regole … ogni desiderio renderà più splendente questo regno, ogni viaggio ti porterà più lontano, ogni ritorno ti lascerà in eredità una nuova consapevolezza … perché i sogni non finiscono quando ci si sveglia …

Questo blog è nato dal mio desiderio di condividere la mia passione per il fantasy e la lettura. Per conoscere altre persone che, come me, amano lasciarsi trasportare dai sogni e percepiscono la vita, tra le pagine di un libro. Per chi ama l’odore dell’inchiostro e lascia che le emozioni descritte lo invadano. Per chi sa che la storia non finisce alla fine delle pagine, ma continua a vivere e diventa parte del nostro mondo interiore … di quel regno d’inchiostro che rappresenta le fondamenta dei sogni.

Qui non leggerete giudizi positivi o negativi sulla struttura del romanzo o sulla composizione linguistica, perché le emozioni non hanno regole e non le rispettano. Nascono da sole e si impadroniscono di noi, accompagnandoci oltre il limite, trasformandosi nelle nostre ali. Il mio scopo è quello di condividere le sensazioni che un libro ha regalato e questo non sempre è direttamente proporzionale alla qualità letteraria di ciò che leggiamo.

Quindi c’è spazio per tutti, senza distinzioni di età, gusti, culture … gli unici denominatori comuni sono: la fantasia e l’inchiostro.