mercoledì 30 settembre 2009

Il Demone di Dio - Wayne Barlowe

Trama:

Dopo la cacciata di Lucifero dal Paradiso, i demoni vivono nell'oscuro regno dell'Inferno. Nel buio eterno, tra paesaggi di spoglia roccia e fiamme inestinguibili, dove riecheggiano le strazianti urla di dolore delle anime dei dannati, due città si stagliano imponenti sopra tutte le altre: Dis, governata da Belzebù (erede di Lucifero) e Adamantinarx, governata da Sargatanas. All'improvviso un tuono scuote l'intero regno, quando Sargatanas dà inizio alla sua folle rivolta, marciando contro la città che un tempo gli fu amica. Spinto dalla nostalgia dei luoghi abitati prima della caduta e dall'amore per Lilith, ambigua e sfuggente creatura infernale, il demone vuole mettere fine all'oppressione di Belzebù e vincere un impossibile scontro tra titani. Il suo sogno è sovvertire l'ordine costituito e risorgere dal nero baratro dell'Inferno. Per riuscirci dovrà affrontare una guerra spietata, una guerra in cui tutte le alleanze saranno possibili, compresa quella con le anime eternamente dannate. (Dal risvolto di copertina)

PENSIERI:

Inizio le mie considerazioni parlando di un libro non troppo conosciuto, ma che mi ha coinvolta molto. La descrizione dell'Inferno è inquietantemente desolante, proprio come posso immaginare quel luogo. Sottolinea la fine di ogni speranza e proprio per questo, rende questo sentimento ancora più prezioso. Il percorso emotivo del protagonista Sargatanas, Angelo, caduto, demone dell'Inferno, lascia smarriti ed inquieti ... ha sbagliato, è stato punito, acquisisce consapevolezza del suo errore e brama il perdono, sempre conservando una sorta di malinconica speranza nel cuore, sino alla fine del racconto. E' bello vedere come un sentimento che tutti considerano una debolezza, permeato di tristezza, riesca a dare forza a chi lo prova.

Ho sempre considerato la speranza come una sorta di punizione, un sentimento statico che ci mantiene ancorati a desideri probabilmente irrealizzabili ... forse devo riconsiderare la mia posizione.

Un libro che entra di diritto tra quelli che più mi hanno colpita.

Presentazione

Salve, Straniero

se il tuo vagabondare ti ha portato sino a queste pagine, forse, abbiamo qualcosa in comune. Per qualche attimo, per il tempo di un sospiro, le nostre strade si uniscono e possiamo guardare insieme lo scenario infinito e ammaliante del miraggio.

Probabilmente hai già visitato luoghi simili, ma potresti scoprire qui, qualcosa di nuovo, un’energia primigenia e seducente, un potere che cambia la visione delle cose, una forza che fa scomparire i confini dei muri di mattone e che conduce verso infinite vite, illimitate emozioni , inesauribili possibilità … fai ancora un passo ed entra nel mondo dei Miraggi d’Inchiostro.

Qui potrai essere un mago o un guerriero, volare su un drago o cavalcare un unicorno, non ci sono limiti, non ci sono regole … ogni desiderio renderà più splendente questo regno, ogni viaggio ti porterà più lontano, ogni ritorno ti lascerà in eredità una nuova consapevolezza … perché i sogni non finiscono quando ci si sveglia …

Questo blog è nato dal mio desiderio di condividere la mia passione per il fantasy e la lettura. Per conoscere altre persone che, come me, amano lasciarsi trasportare dai sogni e percepiscono la vita, tra le pagine di un libro. Per chi ama l’odore dell’inchiostro e lascia che le emozioni descritte lo invadano. Per chi sa che la storia non finisce alla fine delle pagine, ma continua a vivere e diventa parte del nostro mondo interiore … di quel regno d’inchiostro che rappresenta le fondamenta dei sogni.

Qui non leggerete giudizi positivi o negativi sulla struttura del romanzo o sulla composizione linguistica, perché le emozioni non hanno regole e non le rispettano. Nascono da sole e si impadroniscono di noi, accompagnandoci oltre il limite, trasformandosi nelle nostre ali. Il mio scopo è quello di condividere le sensazioni che un libro ha regalato e questo non sempre è direttamente proporzionale alla qualità letteraria di ciò che leggiamo.

Quindi c’è spazio per tutti, senza distinzioni di età, gusti, culture … gli unici denominatori comuni sono: la fantasia e l’inchiostro.